LE NOTIZIE. Mi accingevo a scrivere questo ultimo editoriale del 2009 quando mia moglie, entrando, accese il televisore e una notizia del telegiornale annunciava la morte del più importante poeta del nostro
Mi accingevo a scrivere questo ultimo editoriale del 2009 quando mia moglie, entrando, accese il televisore e una notizia del telegiornale annunciava la morte del più importante poeta del nostro tempo: Alda Merini.
Ero concentrato sul tema dell'influenza A/h1n1 e di come in ogni momento della giornata veniamo martellati con notizie allarmistiche che costringono anche i più forti e convinti a vacillare. Non voglio ora inoltrarmi in descrizioni accademiche di come i virus entrano in noi, questo argomento l'ho affrontato con altri Colleghi nel precedente numero 21 dove trattavo appunto l'argomento dei virus, ma non posso non ascoltare la notizia: "Venerdì 30 ottobre all'Ospedale Santobono di Napoli una bimba è morta nel pomeriggio".
Nessuno si è preoccupato, prima di dare la notizia, di appurare le vere cause della morte della piccola, subito con il solito allarmismo comunicano che il decesso è dovuto all'influenza di tipo A... in seguito si appurerà attraverso l'autopsia se la bimba avesse patologie in corso tali da farla rientrare nelle categorie a rischio da vaccinare prioritariamente, ma considerando che il vaccino è arrivato in quantità limitata alle Regioni da pochissimi giorni e considerando il tempo necessario dopo la vaccinazione perché la protezione sia efficace, la piccola in questione non avrebbe comunque potuto essere protetta, ma a questo punto diventa indispensabile affrettare al massimo i tempi di intervento. Ma la notizia è ormai data e la paura fra i genitori aumenta anche perché, continua il notiziario, "l'influenza A colpisce soprattutto i giovani che sono privi delle difese immunitarie".
"Chissà perché i nostri giovani si trovano in queste condizioni?", mi viene da pensare; sì, è pur vero che gli alimenti oggigiorno sono prodotti industrialmente, che la maggior parte di questi è priva delle parti nutrizionali vive che apportano all'organismo enzimi e vitamine, che l'aria che respiriamo nelle nostre città, e non solo in città, è un'aria irrespirabile così come l'acqua che beviamo è intrisa di sostanze nocive e di metalli pesanti, ma ciò che non viene considerata è la vaccinazione a dir poco esagerata che produce (fonte: www.mednat.org/vaccini [1]) mutazioni genetiche nei mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Senza tener conto che nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus più vecchi.
Ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula è infettato da un virus anche vaccinale, essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, però in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Di conseguenza anche l'infezione da virus vaccinale è in grado di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione: "liberare anticipatamente patologie".
Chissà perché i nostri giovani si trovano in queste condizioni?
4 novembre 2009, TG1 Rai delle 13,30: una giornalista intervista il sottosegretario alla salute, On. Ferruccio Fazio, ed alla domanda: "Perché la maggior parte dei medici non si vaccina?" segue una risposta per nulla imbarazzata: "Perché... non è costume".
Luigi Costacurta era solito ricordare: "... il colmo dell'ignoranza è quando il sapere vuole spaziare nell'imponderabile - oltre i limiti della saggezza! La saggezza (sosteneva) consiste nella cosciente consapevolezza che il violare le barriere dell'imponderabile con innovazioni tecnologiche antinaturali, vuol dire originare lo squilibrio nella sinergia cinetica della simbiosi che governa la vita del micro e macro-cosmo degli elementi e forze della natura".
...Ma leggendo la poesia che vi riporto di seguito e che può essere considerata il testamento spirituale di Alda Merini, una poesia che canta il rapporto del poeta con il mondo, i miei pensieri assumono una dimensione reale: quella vera.
Pianto dei poeti
di Alda Merini
Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.

La poetessa Alda Merini (1931-2009).
(foto Newpress)
Con questo numero, cari lettori, si chiude il 2009. A voi tutti l'augurio di tanta serenità per il nuovo anno, nella consapevolezza che la vita è meravigliosa e che ogni istante di essa va vissuto con pienezza sino al raggiungimento del traguardo che ci siamo prefissi nell'istante in cui la nostra energia ha deciso di materializzarsi.
Pierluigi Ravelli