EDITORIALE 20 "LA CRISI"
Inviato il 2009-07-06 20:06:00 da davide
LA CRISI
“Non basta nascere per vivere, ma per vivere è necessario essere nati. La vita è una china che non discende sempre, ma non sale mai. E’ questa la più vecchia legge temporale, la legge del flusso del tempo, del flusso della durata, la legge della irreversibilità a cui niente (di temporale) sfugge e alla quale, dice la storia, anche il mondo moderno, che giunge da tutte le parti per le sue tortuose vie dell’esplorazione scientifica, non puo sottrarsi. (Da pagine scelte di Charles Pèguy1873÷1914).
Da poco si sono concluse le elezioni amministrative; i vincitori esultano e coloro che hanno perduto la battaglia della strada si appellano al giudizio della Storia. I vinti, o quelli che di loro restano, quelli che hanno avuto la saggezza di non farsi massacrare sulle barricate per pochi spiccioli, restano e fanno appello al giudizio della storia ben sapendo che non corrono tanti rischi. Il nuovo assetto politico-amministrativo ha dato forza al programma della coalizione di governo e, crisi o non crisi viene portato avanti pena il ritorno alle urne. Ciò che maggiormente “tocca” i vinti compresa molta parte dei moderati, è l’approvazione della legge sulla sicurezza (legge 24 luglio 2008, n. 125): fuori i clandestini! E…. non facciamoci impietosire se sono “badanti”!
Dal Sole 24 ore: «Con la stessa forza con cui Giovanni Paolo II chiese il condono del debito estero, dice il Papa Ratzinger, vorrei anch'io fare appello ai Paesi membri del G-8, agli altri Stati rappresentati e ai Governi del mondo intero, affinché l'aiuto allo sviluppo, soprattutto quello rivolto a valorizzare la risorsa umana, sia mantenuto e potenziato, non solo nonostante la crisi, ma proprio perché di essa è una delle principali vie di soluzione».
Dalla Repubblica: Critico anche il Vaticano. Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: "I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L'arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura". Gli ha fatto eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: "La nuova legge porterà "molti dolori e difficoltà agli immigrati". Di fronte ad una simile situazione, quale deve essere l’atteggiamento di coloro che si definiscono Olistici? Cosa centra la crisi economica con gli immigrati? E’ olisticamente corretto che vi siano spostamenti di masse da un continente all’altro del pianeta? Se in un continente vi sono problemi esistenziali, è corretto, dal punto di vista “olistico” che quei problemi vengano risolti spostando le popolazioni in luoghi dove le usanze, i costumi, le tradizioni sono totalmente diverse? Se penso a come è fatto il nostro pianeta direi proprio di no e se parto dal principio che il macrocosmo ed il microcosmo sono lo specchio dell’uno nell’altro, allora direi che proprio non ci siamo. Sin dalle elementari ho appreso che la terra nostro macrocosmo è formata da cinque continenti, che su di essa vivono cinque razze umane di colore diverso; dalla medicina tradizionale cinese ho imparato a conoscere la legge dei cinque elementi ad ognuno dei quali viene correlata una loggia di organi del corpo umano; gli organi delle cinque logge differenziano fra di loro non soltanto nella forma e funzioni degli organi che la compongono, ma anche dal colore delle cellule che formano i singoli organi (ad esempio abbiamo le cellule nere del fegato, rosse del cuore e dell’intestino tenue, bianche dei polmoni ecc. proprio come le cinque razze umane; ho anche appreso che l’energia del corpo fluisce da una loggia all’altra sostenendosi a vicenda e quando il corpo sta male, significa che vi è uno squilibrio energetico fra le logge e l’energia non fluisce. Nessuno mai si sognerebbe in tal caso di spostare le cellule da una loggia all’altra, ad esempio spostare le cellule bianche del polmone fra quelle nere del fegato: non risolverebbe il problema della loggia in deficit energetico e farebbe soffrire la loggia che le ospiterebbe causando sicuramente il blocco energetico del corpo intero. Inoltre studiando la fisiologia del corpo umano ho appreso che quando cellule estranee ad un organismo superano il limite di guardia, il sistema immunitario reagisce con i suoi “anticorpi” attaccando le cellule estranee nel tentativo di distruggerle. Questo è ciò che normalmente avviene in un corpo “sano”. Il bravo ed esperto terapeuta, sa che quando un organo è in difficoltà, lo si aiuta stimolando la loggia che lo precede (se vi è carenza di energia) o drenando la loggia bloccata, ripristinando in tal modo il flusso energetico, ma questo è troppo semplice perché l’uomo collettivo lo comprenda. Tornando alla crisi: l’uomo da sempre vive cercando, a livello collettivo, di evitare di pensare al motivo reale per cui esiste e lo fa stordendosi attraverso il lavoro, la ricerca spasmodica della felicità ad ogni costo, inventando parametri di riferimento per stabilire il suo successo da cui dovrebbe dipendere la sua soddisfazione del vivere, inventa attraverso la ricerca macchine sempre più perfette e produttive fino a che…si accorge di produrre più del necessario e non sa più a chi vendere il frutto del suo lavoro……CRISI, allora l’unico modo che ha inventato per baipassare il problema è di distruggere ciò che ha costruito e lo fa attraverso le guerre di cui l’esistenza umana sappiamo essere costellata, ma…si trova sempre allo stesso punto; mi viene un dubbio: ma l’uomo è davvero fatto ad immagine e somiglianza di Dio? No! Penso proprio di no. Dio non può essere cosi stupido! La bellezza del creato lo dice.

