Riforma delle professioni

Inviato il 2009-06-06 09:48:00 da davide

Il 26 Marzo 2009 si è svolto a Roma il seminario “ UNA RIFLESSIONE VERSO UNA RIFORMA DUALE DELLE PROFESSIONI” organizzata dal COLAP presso la Sala della Biblioteca CNEL, che ha aperto con la  relazione proposta da Angelo Deiana – Presidente Comitato Scientifico del COLAP, nella quale si è ampiamente argomentato il perché è necessario riconoscere le Associazioni professionali piuttosto che le professioni, in un’ottica di dinamicità e flessibilità rispetto alla staticità generata dal consolidamento normativo del singolo profilo professionale. Deiana ha affermato infatti che: “Il riconoscimento delle associazioni dinamizza il mercato e garantisce gli utenti”. Alla relazione sono seguiti gli interventi supportivi  del vice presidente del CNEL Vittorio Fini, che ha ribadito l’appoggio del Cnel al Colap in questa battaglia, dimostrato anche dall’ospitare in sede CNEL questo seminario. Sono seguiti gli interventi sindacali della UIL, CGIL, CISL e della CONFESERCENTI, oltre che l’intervento dell’On.le Pierluigi Mantini del PD che ha recentemente ripresentato in parlamento una proposta per il riconoscimento professionale. Infine nel dibattito, è stata espressa la soddisfazione per la sentenza del 25 marzo 2009 del Tar Lazio che ha giudicato «inammissibili» i ricorsi presentati dagli ordini dei commercialisti, degli ingegneri, dei periti industriali, dei geologi e del Cup. La giornata si è conclusa con le parole di soddisfazione del presidente Colap Lupoi, che si augura che si possa vedere riconosciute entro il 2009  le associazioni professionali ed il loro importantissimo ruolo per rilanciare anche a livello economico la nostra società.

Non vi è da meravigliarsi di questo cambiamento di rotta, la sollecitazione proviene ancora una volta da una direttiva UE la quale prevede che entro il 2010 vi sia all’interno della comunità una armonizzazione anche delle “professioni non riconosciute”. Da notare che fra i ricorsi non ammessi dal Tar del Lazio, non appare quello dall’ordine dei medici, a significare che le associazioni professionali che si occupano di medicina naturale tutta, non potranno essere riconosciute in ambito sanitario. Un suggerimento che ci viene spontaneo offrire a tutti coloro che intendono istruirsi nell’ambito delle medicine naturali è di non cadere nell’equivoco che il frequentare scuole o corsi tenuti da medici porterà “vantaggi” nel  riconoscimento professionale: non sarà così!

Pierluigi

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