La rivoluzione
Inviato il 2008-11-02 22:04:42 da andrea
La rivoluzione di Pierluigi Ravelli
Difficile iniziare qualsiasi discorso di fronte ai fatti che giornalmente avvengono sotto i nostri occhi senza che ce ne rendiamo veramente conto: nel breve istante del nostro passaggio sul pianetino terra, spesso ci è difficile comprendere il vero significato per cui viviamo, non vi è tempo per riflettere, concentrarsi, lasciarsi prendere dalla vita e da ciò che la circonda: l’umanità si è organizzata in modo da non dover lasciare il tempo ad alcuno di riflettere e di pensare.
Nessuna autorità, né religiosa né politica, è in grado di diffondere messaggi convincenti e milioni di persone si sentono sempre più smarrite ed in balia di approfittatori.
Il sistema economico globale sta per saltare del tutto e, se non fosse che per molti inconsapevoli innocenti la cosa è veramente tragica, mi verrebbe la voglia di dire: “Finalmente! Ora dovremo realmente fermarci a riflettere”.
I giornali e le televisioni di tutto il mondo annunciano: “La crisi finanziaria, partita dagli Usa, sta creando un vero sconvolgimento nella vita economica internazionale”.
Intervenendo all’inaugurazione della sezione delle Nazioni Unite del 23 settembre, interamente dedicata alla crisi finanziaria, il presidente francese Nicolas Sarkozy (presidete EU in carica) ha esposto le sue riflessioni politiche, per superare la crisi:
“Non è accettabile che il capitalismo internazionale possa avviare e realizzare operazioni finanziarie spregiudicate e altamente rischiose, mettendo a rischio i risparmi dei singoli cittadini. Le banche - secondo il suo pensiero - devono contribuire allo sviluppo della economia, anziché proteggere gli interessi di persone che agiscono ed operano nel mondo degli affari, senza ispirare la loro condotta a regole e principi etici. E’ imperativo ridimensionare l’ideologia del pensiero unico e del mercatismo, prevalente e dominante in occidente negli ultimi decenni, si rende necessario elaborare nuove idee politiche, perché sia possibile arrivare ad avere una Governance della globalizzazione e scongiurare il rischio che le nazioni, in nome di una visione angusta del proprio interesse nazionale, si rinchiudano in se stesse”.
Il presidente dell’Onu Ban Ki Moon ha dichiarato:“Favorire una nuova stagione che dia luogo ad una Leadership mondiale, che sia capace di coltivare una visione degli affari sensibile ai principi etici ed alla compassione verso le persone e i popoli meno fortunati e più svantaggiati”.
George Bush ha affermato: “L’opera che l’Onu è chiamata ad esercitare in futuro è fondamentale sia per garantire la pace nel mondo sia per diffondere la democrazia e la libertà nei paesi in cui ancora non hanno attecchito il terrorismo di matrice islamica, finanziato da paesi come la Siria e l’Iran, continua a rappresentare una minaccia grave per gli Stati Uniti e il mondo occidentale”.
I potenti della terra parlano probabilmente a se stessi e ogni volta che ci troviamo di fronte a dei cocci rotti, inscenano il balletto della ricerca spasmodica delle responsabilità e dei rimedi per ovviare in futuro gli errori commessi. Ma veramente credono a quanto dicono? A rileggere la storia sia antica sia moderna, direi proprio di no (vi invito a leggere l’articolo su Charles Péguy e la crisi dell’insegnamento, a pag……).
Ma per rimanere sul tema che tanto ci sta a cuore, la medicina naturale, vi propongo alcune considerazioni in ordine cronologico di personaggi che ci hanno preceduto e che, con il senno di poi, sembra non siano poi stati tanto ascoltati:
“Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica”.
(Benjamin Rush, firmatario della Dichiarazione d'Indipendenza USA – 17 settembre 1787)
“Si aiuta un sistema malvagio con la massima efficacia obbedendo ai suoi ordini e decreti. Un sistema malvagio non merita mai una tale lealtà. Tale lealtà significa condividere il male. Un individuo contrasterà il sistema malvagio con tutta l'anima”.
(Mahatma Gandhi)
“Le nostre vite cominceranno a finire il giorno in cui resteremo silenziosi di fronte alle cose che contano”.
(Martin Luther King)
“Vi sono momenti, nella Vita in cui tacere diventa una Colpa e parlare diviene un Obbligo".
(Oriana Fallaci)
"...Molto spesso la semplice Verità non è assolutamente credibile nelle menti non aperte…".
(G. Orwell)
Il contrasto tra le affermazioni dei cosiddetti “grandi” della terra, e quelle degli altri personaggi, ugualmente famosi e popolari ma molto più discreti e umili per loro stessa natura, è davvero stridente. I primi infarciscono i loro discorsi di economia, guerra, odio razziale, con l’unico scopo di condizionare e trascinare le masse: in una parola fanno demagogia, che è proprio la degenerazione della democrazia. I secondi, al contrario, riflettono su verità, lealtà, giustizia: doti altamente morali che poco hanno a che fare con rivoluzioni finanziarie e piani affaristici.
Le loro parole hanno un potere dirompente pur nella loro semplicità, perché ciò che li accomuna e li anima è la forza della Vero. La Verità, svincolata da lacci e lacciuoli, rende liberi.
E sotto un concetto più ampio del termine risiede proprio la questione della Libertà di cura e del ricorso alla medicina naturale, una realtà riconosciuta e accettata in molti Paesi della comunità europea ma tuttora osteggiata ed ostacolata in Italia. Un diritto di scelta, auspicato dai sopraccitati personaggi illustri, caduto nel vuoto di leggi, normative e lobby affaristiche, che si trasforma in diritto negato, che è quanto di più aberrante possa capitare a un essere umano.
Gorge Orwell asseriva che "in un momento di menzogne universali, dire la Verità è un atto rivoluzionario". La Verità è rivoluzionaria perché rompe gli schemi, apre gli occhi, annulla le ipocrisie, è semplice nella sua autenticità, fa paura: in una parola è libera. Scomodamente libera.
E non è un caso che la verità rivoluzionaria sia stata prerogativa di tutti i grandi che sono stati perseguitati e vessati, ma che hanno lasciato un solco profondo su questa terra: fra questi Gesù.
“Le Medicine NATURALI, alternative, porteranno all'Umanità intera benessere, attraverso l'autogestione della Salute per ogni abitante del pianeta”.
